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Come scegliere un inverter

UTILIZZARE GLI APPARECCHI ELETTRICI COME A CASA


Per alimentare un apparecchio elettrico in casa si usa una presa a muro. Essa fornisce una tensione alternata di 220/230 volt. Su una barca la corrente fornita dalla batteria è una corrente continua da 12 o 24 Volt. Il lavoro di un inverter è quello di rendere compatibile la corrente generata dalla batteria agli apparecchi elettrici domestici. Un inverter di corrente continua/alternata permette di ricaricare o alimentare un telefono cellulare, un micro-onde, un televisore, una lavatrice, una telecamera, un lettore DVD, etc.…

L'essenziale:

Durante le attività mobili lontano da una rete elettrica 220/230V o all'aria aperta (nautica, campeggio, camping-car, raid 4×4, trekking, etc.), sia esso collegato alla presa accendi sigari di un'auto o direttamente ai morsetti della batteria della barca, l'inverter trasforma la corrente continua contenuta nelle batterie con una tensione di 12V, 24V o 48V in corrente alternata di tensione 220/230V con la quale alimentare gli apparecchi elettrici. Che l'energia provenga da un pannello solare, una pala eolica o altro, l’inverter è sempre collegato alla batteria di accumulo dell'energia prodotta.

 

Il segnale elettrico emesso da un apparecchio a onda pseudosinusoidale è meno regolare di quello emesso da un apparecchio a onda sinusoidale pura.

Ciò implica che utilizzare un apparecchio a onda pseudosinusoidale è possibile solo con gli apparecchi elettrici che non siano a induzione o elettronici, quali illuminazione a incandescenza, ferri da stiro semplici, caffettiere, piastre, forni, radio, TV catodiche, ecc....

Per gli altri apparecchi, a induzione, sensibili o necessitanti di una forte corrente per avviarsi (frigoriferi/freezer, pompe, lavatrici, schermi al plasma o LCD, computer, strumenti di misura, …) si raccomanda vivamente l'utilizzo di un inverter a onda sinusoidale pura.


Esistono due tipi di inverter:

  • Segnali ad onda sinusoidale modificata ad onda pseudosinusoidale:Sono adatti alla maggior parte degli apparecchi elettrici ad esclusione dei motori elettrici e dei forni a micro onde per i quali la resa è troppo debole. Questi inverter sono perfetti elettrici che non siano a induzione o elettronici quali carica batterie per telefoni, rasoi, fotocamere digitali, carica batterie di attrezzi elettrici, ...

 

Inverte a onda sinusoidale pura: Questo tipo di inverter è usato generalmente per forti potenze (a partire da 800 W) per un utilizzo notturno alternativo a quello dei gruppi elettrogeni, troppo rumorosi, o per far girare il motore di apparecchi più voraci quali lavatrici, micro onde, lavastoviglie, ecc. Si utilizza inoltre per gli apparecchi che hanno bisogno di un segnale regolare, senza picchi di tensione: schermi al plasma o LCD, computer, strumenti di misura, …

 

Resa di un inverter
La temperatura di un inverter ha un impatto diretto sulla resa dell’apparecchio. Bisogna essere prudenti sui valori annunciati da alcuni costruttori, che utilizzano valori a freddo dell'ordine del 10% superiori a quelli misurati dopo un'ora di utilizzo.


Potenza
Un inverter si caratterizza per due valori di potenza:

• Potenza nominale che corrisponde alla potenza utilizzabile con un utilizzo normale.

• Potenza istantanea che corrisponde alla potenza che l'inverter accetta quando messo in tensione.

 

Determinazione della potenza di un inverter

Per determinare la potenza di un inverter esiste un principio semplice: la somma delle potenze degli apparecchi collegati all' inverter deve essere inferiore alla potenza dell’inverter. Bisogna quindi calcolare la somma delle potenze di funzionamento degli apparecchi che si desidera collegare all' inverter. Questa potenza, espressa in Watt, è indicata nel manuale di istruzioni degli
apparecchi elettrici oppure sugli apparecchi stessi.

E' bene distinguere la potenza di funzionamento dalla potenza di avvio, necessaria per attivare l’apparecchio elettrico.
La potenza di avvio è fino a 2- 3 volte maggiore della potenza nominale.

Gli inverter di buona qualità assorbono i picchi di consumo fino a 2 volte la loro potenza nominale (su corte durate). In generale ciò non pone problemi, ma in caso di dubbi è meglio non sovradimensionare l’inverter.

Bisogna tenere a mente che la lunghezza dei cavi tra la batteria e l’inverter deve essere minimizzata (inferiore a 6m) e che bisogna rispettare la sezione del cavo per evitare dispersioni Per gli inverter di debole potenza (fino a 150W) il collegamento è realizzato attraverso una presa accendi sigari. Al contrario per potenze superiori il collegamento deve essere ben curato perché le richieste di corrente per l'avviamento possono essere importanti.

Bisogna quindi avere un'attenzione speciale nella scelta della sezione dei cavi e nel posizionare l’inverter più vicino possibile alla batteria.

 

Si raccomanda di scegliere un inverter capace di gestire i sovraccarichi, i cortocircuiti e le inversioni di polarità. Si ricorda che è necessario assicurarsi che la potenza in uscita permetta di utilizzare tutti gli apparecchi elettrici di cui si ha bisogno allo stesso tempo.

 

 


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