Radar

UNA PRIORITA' PER LA SICUREZZA!


Il radar è utile per conoscere gli elementi circostanti fissi e mobili (boe, scogli, altre barche...) ed evitare così le collisioni. Esso permette di posizionarsi e di conoscere l'andatura di spostamento della barca. Si rivela molto pratico di giorno come di notte.

L'essenziale:

Il RADAR, RAdio Detection And Ranging, è un sistema di reperimento basato sull'invio e la ricezione delle onde radio che determina la posizione e/o la velocità di un oggetto rilevato intorno all'imbarcazione.

Il principio è semplice: la trasmittente RADAR invia degli impulsi sotto forma di onde radio che si riflettono sull'oggetto. In seguito l'onda di riflesso viene captato dalla trasmittente che determina, in funzione di quest'onda di ritorno, la posizione e la velocità dell'oggetto reperito. La posizione è stimata in base al tempo di ritorno del segnale che indica la distanza e dalla posizione angolare dell'antenna. La velocità è misurata a partire dal cambiamento di frequenza del segnale. L’onda riflessa è captata dal ricettore e amplificata, in modo da ottenere l'immagine radar dell'oggetto sullo schermo di controllo.

Per scegliere il radar adatto è fondamentale conoscere:

- I kilowatt dell’antenna, che determinano la potenza di trasmissione del radar e quindi la zona di copertura.

- Il raggio, che dipende dal tipo di radar e dalla sua altezza sulla barca. Un raggio determina in modo chiaro due imbarcazioni affiancate, mentre dall'altro lato un raggio ampio ha delle possibilità di confondere le eco di queste due imbarcazioni raggruppandole in una sola.

Altri criteri e funzioni: potenza dello zoom, consumo, schermo a colori, dimensioni dello schermo, alta definizione, funzioni di rotta, EBL, distanza dal bersaglio, VRM, ...

Il buon utilizzo di un radar richiede un po' di allenamento nell'interpretazione dei segnali. L’immagine radar non è una foto presa dall'alto che mostra la barca e l'ambiente in cui naviga. Solo gli elementi sui quali l'onda si riflette possono essere visualizzati.

La costa è visualizzabile quindi come una linea discontinua e sta quindi all'utilizzatore interpretare, aiutandosi con una carta nautica, la natura dell'elemento rilevato.

Come si vede dal disegno, il sistema radar comporta un angolo morto che l’utilizzatore deve prendere in conto per evitare la collisione

 L’angolo di apertura del raggio è un parametro importante per un buon rilevamento degli oggetti: più il raggio è sottile, meglio si distinguono gli oggetti vicini.

 

Con un raggio troppo largo può capitare di confondere due barche vicine interpretando il dato come quello di una sola barca.

Per le barche da diporto, i velieri e le piccole barche da pesca si opta generalmente per un radar a cupola. Questo tipo di radar è più economico e assicura delle buone performance.

Manutenzione:

Il radar deve essere revisionato ad ogni stagione ed in seguito a cattivo tempo. Succede di frequente di scoprire dei residui di sale che ostruiscono i fori di aerazione della base. Attenzione alla base al lavaggio con getto d'acqua ad altra pressione: mai dirigerlo direttamente sulla base dell'antenna.  Preferire una pulizia più delicata, ad esempio con un pennello umido, far asciugare, ingrassare con silicone e verificare che i becchi dei connettori non siano ossidati. Se esistono tracce di ossido bisogna polire i becchi e i connettori femmina.  L’antenna a circuito stampato è fragile e si rovina facilmente a causa dell'ossidazione. Non stringere le viti di plastica, lasciare il gioco. E ' necessario aggiungere un sottile filetto di guarnizione in silicone su tutta la corona per incollare le viti Questo permetterà di mantenere saldo il coperchio assorbendo le vibrazioni. 

Dotazioni supplementari:

Per essere più facilmente reperibili via radar si consiglia di installare dei riflettori radar sulla propria unità.

Per "farsi la mano" con un radar, allenarsi comparando le informazioni provenienti dallo schermo con l'osservazione del paesaggio circostante (la costa, un faro, le altre barche, ...).